Dipendenti impresa artigiana edile: 10 o 14
Per l'INPS anche chi fa solo finiture resta artigiano fino a 10 dipendenti, 14 con apprendisti. Alcuni impiantisti possono chiedere 18 dal 23 ottobre 2026.
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Scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Come lavoriamo

In breve
Con il messaggio n. 3145 del 5 ottobre 2026 l'INPS chiarisce che un'impresa edile, anche se fa solo finiture, resta artigiana fino a 10 dipendenti, o 14 se quelli in più sono apprendisti. Gli impiantisti che non lavorano soprattutto nella costruzione di edifici possono chiedere il limite di 18 dal 23 ottobre 2026.
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Quanti dipendenti può avere un'impresa edile artigiana?
Il limite lo fissa l'art. 4 della legge 443 del 1985, ancora in vigore. Per le costruzioni edili sono 10 dipendenti, con al massimo 5 apprendisti, e si arriva a 14 solo se quelli in più sono apprendisti. Se lo superi, per l'INPS l'impresa perde la natura artigiana e passa all'Industria.
Nel conto, secondo la legge:
- entrano tutti i dipendenti, qualunque lavoro facciano, anche chi sta in ufficio;
- entrano i familiari e i soci che lavorano in impresa in modo prevalente, tranne uno dei soci;
- non entrano, per due anni, gli apprendisti passati in qualifica e rimasti con te;
- non entrano le persone con disabilità.
Vale anche per chi fa solo finiture?
Sì. Per l'INPS anche il completamento e la rifinitura sono costruzione edile. Alle imprese con i CSC da 4.13.02 a 4.13.08 va il codice di autorizzazione «5G», il limite edile di 10 dipendenti, e non il «5C», quello da 18.
Che limite hanno gli impiantisti?
Le imprese con CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08 rientrano nel limite largo se non installano impianti in via prevalente nella costruzione di edifici: 18 dipendenti, fino a 22 con gli apprendisti in più. Secondo il Manuale di classificazione INPS del 2014, sono per esempio le imprese di impianti elettrici, idraulici, di riscaldamento, gas e ascensori.
Il motivo, per l'INPS: queste imprese non devono iscriversi alla Cassa Edile (interpello del Ministero del Lavoro n. 4 del 17 ottobre 2025). Il DURC di congruità per i lavori edili in cantiere va chiesto lo stesso.
Il messaggio non spiega come si misura «in via prevalente»: non è ancora chiaro se conti il fatturato, le ore o i cantieri. È una dichiarazione di responsabilità. Chi dichiara il falso ne risponde penalmente, con la pena del codice penale aumentata da un terzo alla metà (art. 76 del DPR 445/2000).
Come si chiede il limite di 18 dipendenti?
La dichiarazione la firma il titolare o il legale rappresentante.
- Se la tua matricola ha già il «5G», dal 23 ottobre 2026 mandi la dichiarazione dal Cassetto previdenziale, sezione «Contatti», con lo Smart Task «Limiti impresa impiantistica artigiana». Come data di effetto metti il 1° luglio 2026 o una successiva. La matricola prende il «4X» e poi il «5C».
- Se ti iscrivi adesso online, la dichiarazione è già nel questionario. Se la firmi, la matricola prende subito i codici «4X» e «5C».
- Se l'iscrizione la fa la sede INPS, serve la dichiarazione dell'Allegato n. 1. Senza, la sede mette il «5G» e lo Smart Task lo mandi tu dopo.
Il messaggio non indica una scadenza finale.
E se ho più attività con più matricole?
Con più matricole sotto lo stesso codice fiscale, aperte secondo le regole INPS, è artigiana solo quella dell'attività che fai di persona, tu o la maggioranza dei soci. Le altre vanno in Industria o Terziario, e quelle messe per sbaglio in Artigianato le sposta l'INPS, dalla data del provvedimento. Per il limite contano solo i dipendenti della matricola artigiana.
Cosa cambia per la tua impresa
Se fai solo finiture, conti come chi costruisce. Quando ti serve un'altra squadra, l'undicesimo dipendente che non è apprendista ti porta fuori dall'artigianato. Conta anche l'ufficio: preventivi, SAL, contabilità.
Se sei impiantista, il limite di 18 non arriva da solo: lo chiedi tu, con una dichiarazione. Non è ancora chiaro cosa succede a chi ha già superato i 10 prima di mandarla.
Cosa fare adesso
- Rifai il conto con le regole della legge: ufficio, familiari e soci compresi.
- Chiedi al tuo consulente del lavoro che codici ha la tua matricola: il CSC e il codice di autorizzazione, «5G» o «5C».
- Se sei impiantista, valuta con il consulente se lavori in via prevalente nella costruzione di edifici. Se no, dal 23 ottobre 2026 puoi mandare la dichiarazione.
- Se hai più matricole, controlla quale è artigiana e su quale stanno i dipendenti.
- Prima di superare il limite, fatti spiegare cosa cambia passando all'Industria. Per il tuo caso, chiedi al tuo consulente del lavoro.
Domande frequenti
Cosa succede se supero il limite?
Se superi 10 dipendenti, o 14 se quelli in più sono apprendisti, l'impresa perde la natura artigiana e passa al settore Industria, scrive l'INPS nel messaggio del 5 ottobre 2026. Cosa cambia per contributi, cassa integrazione o contratto il messaggio non lo dice.
Entro quando va mandata la dichiarazione?
Il messaggio non indica una scadenza finale per la dichiarazione con cui alcuni impiantisti chiedono il limite di 18 dipendenti, né fino a quando si può chiedere l'effetto dal 1° luglio 2026. Dice solo che si manda a partire dal 23 ottobre 2026.
Lo Smart Task lo può mandare il consulente al posto mio?
Oggi non è ancora chiaro. Il messaggio parla del datore di lavoro, che manda lo Smart Task «Limiti impresa impiantistica artigiana» dal Cassetto previdenziale, sezione «Contatti», e il modello di dichiarazione lo firma il titolare dell'impresa o il legale rappresentante.
Fonti
Come è nato questo articolo
Abbiamo preparato questo articolo con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, partendo solo dagli atti ufficiali elencati nelle Fonti. Prima di pubblicarlo, una persona della Redazione Cantieri Hub l'ha letto per intero e ha controllato i fatti sulle fonti. La responsabilità di quello che pubblichiamo è di Cantieri Hub. Anche l'immagine di copertina è fatta con l'intelligenza artificiale, come dice l'etichetta «AI» nell'angolo: non è una foto vera.
L'articolo spiega la norma in generale: per il tuo caso chiedi al tuo commercialista, al consulente del lavoro o a un avvocato. Hai visto un errore? Scrivi a info@cantierihub.com: lo correggiamo e lo diciamo in cima all'articolo. Come lavoriamo
