Requisiti SOA per imprese edili: guida 2026
Requisiti SOA per imprese edili, guida completa 2026: cosa chiede la legge per avere l'attestazione, quanto costa e quando serve anche con i bonus.
· 11 min di lettura

In breve
In questa guida completa 2026 trovi i requisiti SOA per imprese edili. La SOA serve per le gare di lavori da 150.000 euro in su (D.Lgs. 36/2023, art. 100) e, nei lavori con i bonus edilizi, per i contratti oltre 516.000 euro (D.L. 21/2022, art. 10-bis). Per averla contano lavori fatti, cifra d'affari, direttore tecnico, attrezzatura e personale.
In questo articolo13 sezioni
- Cos'è l'attestazione SOA e chi la rilascia?
- Quando serve la SOA a un'impresa edile?
- Quali sono i requisiti generali per avere la SOA?
- Quali requisiti economici chiede la SOA?
- Quali lavori servono e come si dimostrano?
- Chi può fare il direttore tecnico?
- Quanta attrezzatura e quanto personale servono?
- Quanto costa ottenere la SOA?
- Cosa succede se un requisito viene meno?
- Cosa cambia per la tua impresa
- Cosa fare adesso
- Domande frequenti
- Fonti
Cos'è l'attestazione SOA e chi la rilascia?
L'attestazione SOA dice per quali lavori pubblici un'impresa è qualificata: in quali categorie di opere e fino a quale importo, cioè con quale classifica. La rilasciano le società organismo di attestazione (da qui il nome), «organismi di diritto privato autorizzati dall'ANAC» (Codice dei contratti, D.Lgs. 36/2023, art. 100, comma 4).
L'ANAC ne tiene l'elenco pubblico (Allegato II.12, art. 10, comma 1).
In gara, la SOA nelle categorie e classifiche adeguate è «condizione necessaria e sufficiente» per dimostrare i requisiti (art. 100, comma 4). Categorie (13 OG e 38 OS, nella Tabella A dell'Allegato II.12) e classifiche (dalla I alla VIII) le spiega la guida su come partecipare a una gara d'appalto.
Le regole stanno nell'Allegato II.12 del Codice. Un regolamento può sostituirlo (art. 226-bis), ma al 12/10/2026 non è uscito: in questa guida ogni articolo è letto su Normattiva in quella data.
Quando serve la SOA a un'impresa edile?
| Quando | Soglia | Norma |
|---|---|---|
| Gare di lavori pubblici | Da 150.000 € | Codice, art. 100 |
| Lavori con bonus edilizi | Oltre 516.000 € per contratto | D.L. 21/2022, art. 10-bis |
| Niente patente a crediti | SOA dalla III classifica | D.Lgs. 81/2008, art. 27 |
Fonti: D.Lgs. 36/2023, art. 100, c. 4; D.L. 21/2022, art. 10-bis, c. 2; D.L. 11/2023, art. 2-ter; D.Lgs. 81/2008, art. 27, c. 15; vigenti su Normattiva al 12/10/2026. Bonus: dal 1° luglio 2023, importi senza IVA (Agenzia delle Entrate, circolare 10/E del 20/04/2023).
Nelle gare sotto i 150.000 euro valgono altri requisiti: vedi cosa vale fino a 150.000 euro.
La SOA per i bonus edilizi la chiede il D.L. 21/2022, art. 10-bis, comma 2. Dal 1° luglio 2023 i lavori oltre 516.000 euro con i bonus degli artt. 119 e 121 del D.L. 34/2020 (fra questi il recupero del patrimonio edilizio) sono affidati «esclusivamente» a imprese che hanno la «occorrente qualificazione» quando firmano il contratto o il subappalto. La norma non dice quale classifica serve.
- Il limite si conta «singolarmente» su ogni appalto e ogni subappalto, e la regola non vale per i bonus sull'acquisto di immobili (D.L. 11/2023, art. 2-ter).
- Per l'Agenzia delle Entrate (circolare 10/E del 20/04/2023) l'importo è senza IVA, le condizioni valgono per la detrazione, lo sconto in fattura e la cessione del credito, e la subappaltatrice è tenuta solo se i suoi lavori superano 516.000 euro.
Per le spese 2025-2026 la guida dell'Agenzia di febbraio 2026 sulle ristrutturazioni dà il 50% sull'abitazione principale a proprietari e titolari di un diritto reale di godimento e il 36% negli altri casi, fino a 96.000 euro di spesa. Quella guida non parla della SOA: la regola resta quella delle norme del 2022-2023.
L'art. 10-bis rimanda ancora al vecchio codice dei contratti: il richiamo vale per il Codice nuovo (D.Lgs. 36/2023, art. 226, comma 5).
Quali sono i requisiti generali per avere la SOA?
I requisiti per ottenere la SOA sono generali e speciali. Per averla o rinnovarla, il Codice chiede (art. 100, comma 5):
- l'iscrizione alla Camera di commercio, al registro delle commissioni provinciali per l'artigianato o all'ordine professionale, per un'attività dell'oggetto sociale compresa nella categoria chiesta;
- nessuna causa di esclusione nei tre anni prima della domanda;
- la certificazione di qualità, rilasciata da soggetti accreditati.
La qualità non serve per le classifiche I e II. Dalla III serve un sistema «conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000», certificato da un organismo accreditato (Allegato II.12, art. 4, commi 1 e 3): secondo il Manuale dell'ANAC (ottobre 2025), accreditato per il settore EA 28 (imprese di costruzione, installatori di impianti e servizi).
I requisiti generali riguardano le cause di esclusione del Codice: la SOA chiede il casellario giudiziale integrale e il DURC (Allegato II.12, art. 18, commi 1 e 3). Quando firmi il contratto con la SOA porti il certificato della Camera di commercio «completo di attestazione antimafia» (art. 16, comma 2).
Quali requisiti economici chiede la SOA?
La capacità economica e finanziaria si dimostra con (Allegato II.12, art. 18, comma 6):
- referenze bancarie «idonee»;
- una cifra d'affari in lavori, diretti e indiretti, pari almeno al 100% degli importi delle classifiche chieste;
- per chi è tenuto al bilancio, un patrimonio netto «di valore positivo» nell'ultimo bilancio depositato.
Contano i quindici anni prima del contratto con la SOA (Allegato II.12, art. 21, comma 1; Codice, art. 100, comma 7). Ditte individuali e società di persone provano la cifra d'affari con le dichiarazioni IVA, le società di capitali con i bilanci (Allegato II.12, art. 18, comma 7).
Un esempio inventato: per la classifica I (fino a 258.000 euro) in una categoria servono almeno 258.000 euro di cifra d'affari in lavori in quindici anni.
Un patrimonio netto di almeno il 5% della cifra d'affari media annua richiesta non è un requisito: è una delle quattro voci dell'art. 19, comma 1. Chi ha la certificazione di qualità e almeno tre di quelle voci ottiene un premio: un aumento figurativo dei suoi importi.
Quali lavori servono e come si dimostrano?
Per ogni categoria chiesta servono (Allegato II.12, art. 18, comma 9):
- lavori nella categoria per almeno il 90% della classifica;
- e un lavoro da almeno il 40% della classifica, o due da almeno il 55% insieme, o tre da almeno il 65% insieme, nella stessa categoria.
Un esempio inventato, con la classifica I in OG 1 (fino a 258.000 euro): almeno 232.200 euro di lavori in OG 1, più un lavoro da almeno 103.200 euro, o due da almeno 141.900 insieme, o tre da almeno 167.700 insieme.
Valgono i lavori «eseguiti regolarmente e con buon esito» nei quindici anni, rivalutati con le variazioni ISTAT del costo di costruzione di un edificio residenziale (Allegato II.12, art. 21, comma 2; art. 20, comma 1).
Per i lavori pubblici servono i certificati di esecuzione, che l'ente manda all'ANAC: la contabilità della tua impresa non li sostituisce (Allegato II.12, art. 21, commi 4, 5 e 8).
Anche i lavori per i privati contano, ma con queste carte (Allegato II.12, art. 24, commi 2, 5 e 7):
- permesso di costruire o SCIA, se erano richiesti, con il progetto approvato;
- contratto e fatture dei lavori eseguiti;
- certificato di regolare esecuzione del direttore dei lavori, con la data di fine lavori se vuoi la rivalutazione (art. 20, comma 2);
- certificazione del committente firmata dal direttore dei lavori, con gli eventuali subappaltatori.
Fino alla III classifica valgono anche, a certe condizioni, i lavori di altre imprese diretti negli ultimi venti anni da un tuo direttore tecnico: a un decimo, fino a 2.500.000 euro, e la qualificazione resta legata a lui (Allegato II.12, art. 18, comma 18; art. 25, comma 4).
Chi può fare il direttore tecnico?
La direzione tecnica la possono avere una o più persone, anche il legale rappresentante (Allegato II.12, art. 25, comma 1). Il titolo dipende dalla classifica (comma 2):
- dalla IV: laurea in ingegneria, architettura o equipollente, anche breve, o diploma universitario negli stessi campi, oppure diploma di geometra o di perito industriale edile;
- sotto la IV: anche un titolo tecnico equivalente a quei diplomi, o almeno cinque anni da direttore del cantiere provati con certificati di esecuzione dei lavori.
Il direttore tecnico non può avere lo stesso incarico in un'altra impresa qualificata e, se non è titolare, legale rappresentante, amministratore o socio, deve essere dipendente o avere un contratto d'opera professionale registrato (comma 3).
Quanta attrezzatura e quanto personale servono?
L'attrezzatura è la dotazione stabile di attrezzi, mezzi d'opera ed equipaggiamento per i lavori, di proprietà, in leasing o a noleggio (Allegato II.12, art. 18, comma 12). Ammortamenti e canoni devono valere almeno il 2% della cifra d'affari media annua dei quindici anni, e di quel 2% almeno il 40% da ammortamenti e leasing.
Si prova con dichiarazione dei redditi o bilanci e libro dei cespiti (Allegato II.12, art. 18, comma 13).
Per il personale ci sono due strade (Allegato II.12, art. 18, comma 14):
- costo dei dipendenti almeno al 15% della cifra d'affari in lavori, di cui almeno il 40% per gli operai;
- oppure almeno al 10% per i soli dipendenti a tempo indeterminato, di cui almeno l'80% per tecnici laureati o diplomati.
Nell'impresa artigiana la retribuzione del titolare è compresa nella percentuale. Nelle ditte individuali e società di persone titolare e soci valgono cinque volte la retribuzione convenzionale INAIL (secondo il Manuale dell'ANAC, si prende dalle tabelle degli anni usati). Il costo del personale lo provi con bilancio o altri documenti, dichiarazione sull'organico e modelli annuali dei versamenti a INPS, INAIL e casse edili (comma 15).
Se non rispetti nessuna delle due strade, o manca il 2% di attrezzatura, la cifra d'affari si riduce «figurativamente» finché le percentuali tornano (Allegato II.12, art. 18, comma 19). Un esempio inventato: un'impresa ha 900.000 euro di cifra d'affari in lavori e 90.000 euro di costo del personale, il 10%, ma non rientra nella strada del 10%. Per il requisito della cifra d'affari le contano 600.000 euro (90.000 diviso 0,15).
Nelle categorie OS, se il contratto collettivo prevede la figura, serve dalla I classifica almeno un operaio qualificato dipendente con «patentino certificato», uno in più per classifica fino alla V e due in più dalla VI (Allegato II.12, art. 18, comma 24). Secondo il Manuale dell'ANAC, per esempio, il contratto dell'edilizia la prevede nelle OS 20-B, OS 21 e OS 35.
Quanto costa ottenere la SOA?
La legge fissa un prezzo minimo, che dipende dall'importo e dal numero delle categorie chieste (Allegato II.12, art. 11, comma 4, e Tabella B, Parte I):
P = [C/12.500 + (2 × N + 8) × 413,16] × 1,0413 × R
C è l'importo complessivo delle classifiche chieste, N il numero delle categorie, R un coefficiente ISTAT: per il 2026 vale 1,550 (Comunicato del Presidente dell'ANAC del 1° aprile 2026).
- Fino alla II classifica si paga il 20% in meno, i consorzi stabili la metà (Allegato II.12, art. 11, comma 4).
- Non si può pagare più del doppio del minimo: un patto contrario è nullo (comma 5).
- Si paga prima del rilascio; dilazione fino a sei mesi solo con l'addebito SEPA dell'intero importo (comma 5).
- La verifica del terzo anno costa i 3/5 del corrispettivo base (Tabella B).
Un esempio inventato, con R = 1,550 (ANAC, 1° aprile 2026): per la classifica I in una categoria il minimo di legge è 6.701,78 euro, 5.361,42 con lo sconto del 20%.
Cosa succede se un requisito viene meno?
Dipende dal requisito che manca:
- Il direttore tecnico se ne va e non lo sostituisci: decade la qualificazione legata a lui, a meno che tu dimostri lavori di pari o minore importo in quelle categorie: allora resta o si riduce (Allegato II.12, art. 25, comma 5). I cambi si comunicano a SOA e ANAC entro 30 giorni (comma 6).
- La certificazione di qualità viene annullata o decade: l'organismo lo comunica ad ANAC e SOA entro cinque giorni (art. 4, comma 4).
- Documenti falsi: niente attestazione, o decadenza, e per un anno l'iscrizione nel casellario dell'ANAC ti impedisce di averne una nuova (art. 18, commi 4 e 23).
Chi fa la verifica del terzo anno dopo la scadenza resta fuori dalle gare fino all'esito positivo (Allegato II.12, art. 17, comma 1).
Cosa cambia per la tua impresa
Fra i requisiti SOA per imprese edili, i lavori fatti contano solo se li puoi provare. Per quelli dei privati servono le carte dell'art. 24 dell'Allegato II.12: chiedile alla chiusura del cantiere, con l'ultimo SAL, quando cliente e direttore dei lavori ci sono ancora.
La cifra d'affari che conta dipende da quanto spendi in personale dipendente e in mezzi: se fatturi molti lavori con pochi dipendenti, la SOA può ridurla (Allegato II.12, art. 18, comma 19). Prima di scegliere la classifica, fai il conto sui tuoi numeri.
Nei lavori con i bonus oltre 516.000 euro per contratto, la qualificazione serve alla firma ed è una condizione per il bonus del cliente (D.L. 21/2022, art. 10-bis, comma 2): guardala quando prepari il preventivo.
Con la SOA dalla III classifica non ti serve la patente a crediti (D.Lgs. 81/2008, art. 27, comma 15).
Cosa fare adesso
- Scegli categorie e classifiche guardando i lavori e le gare che vuoi fare.
- Raccogli le carte dei lavori degli ultimi quindici anni: certificati degli enti e, per i privati, contratto, fatture, titolo edilizio se era richiesto e certificati del direttore dei lavori.
- Su dichiarazioni IVA o bilanci controlla cifra d'affari, personale (15% o 10%) e attrezzatura (2%).
- Scegli un direttore tecnico col titolo giusto e, dalla III classifica, prepara la certificazione di qualità della serie UNI EN ISO 9000.
- Scegli la SOA dall'elenco dell'ANAC e calcola il corrispettivo minimo.
- Se hai già l'attestazione SOA, segnati verifica e scadenza: il contratto per il rinnovo va firmato almeno 90 giorni prima.
- Per il tuo caso, chiedi al tuo consulente.
Domande frequenti
Quanto dura l'attestazione SOA?
Cinque anni, con una verifica entro il terzo, finché non esce il regolamento (Codice, art. 100, comma 7). Per il rinnovo firmi un nuovo contratto, con la stessa SOA o un'altra autorizzata, almeno 90 giorni prima della scadenza (Allegato II.12, art. 16, comma 5).
Quanto tempo ci vuole per avere la SOA?
La SOA chiude la pratica entro 90 giorni dal contratto. Può sospenderla per chiarimenti o documenti fino a 90 giorni in tutto, ma entro 180 giorni dal contratto deve rilasciare l'attestazione o negarla (Allegato II.12, art. 16, comma 3).
Si può avere la SOA senza dipendenti?
Dipende da forma dell'impresa e categorie. Nell'impresa artigiana conta la retribuzione del titolare; in ditte individuali e società di persone, titolare e soci valgono cinque volte la retribuzione convenzionale INAIL (Allegato II.12, art. 18, comma 14). Per il patentino delle OS, secondo il Manuale dell'ANAC, ditte individuali, s.a.s. e s.n.c. possono usare le qualifiche di titolari e soci (nelle s.a.s., gli accomandatari); le società di capitali non in automatico. Per il tuo caso, chiedi al tuo consulente.
Un'impresa nuova può avere la SOA?
Due regole dell'Allegato II.12 aiutano. Fino alla III classifica, a certe condizioni, valgono i lavori diretti negli ultimi venti anni da un tuo direttore tecnico in altre imprese, a un decimo e fino a 2.500.000 euro (art. 18, comma 18). Con l'affitto di un'azienda per almeno tre anni puoi usare i requisiti dell'impresa che te la affitta, con una perizia giurata (art. 16, commi 9 e 10).
Fonti
Come è nato questo articolo
Abbiamo preparato questo articolo con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, partendo solo dagli atti ufficiali elencati nelle Fonti. Prima di pubblicarlo, una persona della Redazione Cantieri Hub l'ha letto per intero e ha controllato i fatti sulle fonti. La responsabilità di quello che pubblichiamo è di Cantieri Hub. Anche l'immagine di copertina è fatta con l'intelligenza artificiale, come dice l'etichetta «AI» nell'angolo: non è una foto vera.
L'articolo spiega la norma in generale: per il tuo caso chiedi al tuo commercialista, al consulente del lavoro o a un avvocato. Hai visto un errore? Scrivi a info@cantierihub.com: lo correggiamo e lo diciamo in cima all'articolo. Come lavoriamo

