Computo metrico: cos’è e come si fa
Il computo metrico elenca le lavorazioni con le quantità; l'estimativo aggiunge i prezzi. Cos’è, chi lo fa, cosa contiene e come si fa, con un esempio.
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In breve
Computo metrico: cos’è e come si fa? È l'elenco delle lavorazioni di un intervento edile, ognuna con unità di misura e quantità. Nel computo metrico estimativo ogni quantità si moltiplica per un prezzo unitario: nei lavori pubblici, quello del prezzario regionale. Si fa così: dividi il lavoro in voci, misuri dai disegni, metti i prezzi e sommi.
In questo articolo12 sezioni
- Cos’è il computo metrico?
- Che differenza c’è fra computo metrico ed estimativo?
- A cosa serve il computo metrico e chi lo fa?
- Cosa c’è dentro un computo metrico?
- Come si fa un computo metrico, passo per passo?
- Come si calcola una voce di computo? Un esempio
- Da dove vengono i prezzi unitari?
- Computo metrico e preventivo: che differenza c’è?
- Cosa cambia per la tua impresa
- Cosa fare adesso
- Domande frequenti
- Fonti
Cos’è il computo metrico?
Il computo metrico è l'elenco di tutto quello che c'è da fare in un lavoro, voce per voce, con le quantità misurate. Ogni voce ha una descrizione, un'unità di misura (metri quadri, metri cubi, chili, pezzi) e una quantità. Nel mestiere si parla di due computi: il preventivo, sui disegni prima di cominciare, e il consuntivo, a lavori finiti con le misure di cantiere.
Il prezzario della Lombardia 2026 descrive la voce così: «codice, declaratoria, unità di misura e prezzo unitario». La declaratoria è la descrizione della lavorazione. Il computo prende quelle voci e ci scrive accanto le quantità del tuo lavoro.
«Consuntivo» lo dice il mestiere: nelle norme che abbiamo letto la parola non c'è. Nei lavori pubblici, a lavori fatti, le misure vanno nel libretto delle misure e poi nel registro di contabilità (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12).
Che differenza c’è fra computo metrico ed estimativo?
Il computo metrico, in senso stretto, dice solo quanto lavoro c'è: le voci e le quantità. Il computo metrico estimativo moltiplica ogni quantità per il suo prezzo unitario, trova l'importo di ogni voce e somma tutto. La distinzione la fa il mestiere, le norme non la definiscono.
Le norme parlano di «computo metrico estimativo», che nei lavori pubblici si redige «applicando alle quantità delle lavorazioni da contabilizzare (…) i relativi prezzi unitari» (D.Lgs. 36/2023, Allegato I.7, art. 31).
I prezzi unitari stanno nell'elenco prezzi, la lista delle voci con il loro prezzo. Nel progetto esecutivo di un'opera pubblica l'elenco dei prezzi unitari è un documento a parte, accanto al computo (Allegato I.7, art. 22).
A cosa serve il computo metrico e chi lo fa?
Di solito lo prepara il tecnico che fa il progetto, perché si fa sui suoi disegni. Nessuna delle norme che abbiamo letto lo riserva a un professionista preciso. Serve al committente, per sapere quanto vale il lavoro e chiedere le offerte, e all'impresa, per fare il suo prezzo.
Nei lavori pubblici è uno dei documenti del progetto; il computo metrico estimativo è allegato anche allo schema di contratto, con il capitolato speciale (Allegato I.7, art. 32). Il D.Lgs. 36/2023 lo mette già nel progetto di fattibilità tecnico-economica, come «computo estimativo dell'opera», e poi nel progetto esecutivo, con l'elenco prezzi e il quadro economico (Allegato I.7, artt. 6 e 22).
Nei lavori pubblici anche la manutenzione, tranne quella che rinnova o sostituisce parti strutturali o impianti, si può affidare con un progetto minimo, che comprende computo metrico estimativo ed elenco prezzi (Allegato I.7, art. 6, comma 8-bis).
Nei lavori privati non abbiamo trovato una norma che dica se il computo è obbligatorio o no, e non è chiaro se Comuni e Regioni lo chiedano per le loro pratiche. Dove c'è, mette d'accordo committente e impresa su quanto lavoro c'è, prima del prezzo.
Cosa c’è dentro un computo metrico?
Ogni riga del computo è una voce, con le stesse colonne. Nella colonna «Esempio» c'è la voce che calcoliamo più sotto.
| Colonna | Cosa contiene | Esempio |
|---|---|---|
| N. | il numero della voce | 1 |
| Codice | il codice nel prezzario | LOM261… |
| Descrizione | cosa si fa, con che materiale | pittura lavabile, 2 mani |
| Unità | l'unità di misura | m² |
| Misure | parti uguali, dimensioni o peso | (4,00 + 3,50) × 2,70, due volte, meno la porta |
| Quantità | la somma delle misure | 38,82 |
| Prezzo | il prezzo unitario | 6,11 € |
| Importo | quantità per prezzo | 237,19 € |
Le «parti uguali» sono le volte che la stessa misura si ripete: due pareti identiche si scrivono una volta, con 2 nelle parti uguali.
In fondo le voci si sommano per categoria e poi in totale. Nei lavori pubblici i raggruppamenti servono anche a trovare la categoria prevalente e quelle scorporabili (Allegato I.7, art. 31, comma 7).
Come si fa un computo metrico, passo per passo?
- Prendi i disegni e il capitolato. Il computo si fa su piante, sezioni e particolari; il capitolato dice con che materiali e come. Saper leggere un capitolato per fare il computo ti evita voci scritte a metà.
- Dividi il lavoro in categorie, per esempio demolizioni, murature, impianti, finiture.
- Per ogni lavorazione scegli la voce del prezzario, o scrivi una descrizione precisa: materiale, spessore, numero di mani, dove va. Non mettere la stessa lavorazione in due categorie. I criteri della Lombardia lo dicono così: «Nessuna lavorazione, già eseguita come appartenente ad una determinata categoria, deve essere compensata come facente parte di altra».
- Misura dai disegni con le regole del prezzario. Ogni prezzario regionale ha le sue «norme di misurazione» (D.Lgs. 36/2023, Allegato I.14, art. 2), che dicono per esempio quando i vuoti di porte e finestre si tolgono e quando no. Usa quelle del prezzario da cui prendi i prezzi.
- Scrivi ogni misura su una riga, con il disegno da cui viene. Nei lavori pubblici le quantità vengono «da computi di quantità parziali, con indicazione puntuale dei corrispondenti elaborati grafici» (Allegato I.7, art. 31). Così chi controlla rifà il conto.
- Metti il prezzo unitario a ogni voce. Per quelle che il prezzario non ha serve un'analisi del prezzo, che spieghiamo più sotto.
- Somma per categoria e poi in totale.
- Tieni a parte gli oneri della sicurezza. Dove serve il piano di sicurezza e coordinamento (PSC), il D.Lgs. 81/2008 (Allegato XV, punto 4) chiede una stima «analitica per voci singole», per tutta la durata del cantiere. Quei costi stanno nell'importo dei lavori ma non si ribassano nelle offerte.
- Ricontrolla le voci che pesano di più. Chi verifica un progetto pubblico controlla le misure «anche a campione o per categorie prevalenti» e che «i totali calcolati siano corretti» (Allegato I.7, art. 40). Fallo anche tu.
Come si calcola una voce di computo? Un esempio
Prendiamo una stanza da tinteggiare. Le misure sono inventate; il prezzo è vero, preso dal prezzario dei lavori pubblici della Lombardia 2026.
La stanza è 4,00 × 3,50 m, alta 2,70 m. Due pareti sono muri perimetrali più spessi di una testa, e in uno c'è una finestra di 1,20 × 1,50 m. Le altre due sono tramezzi sottili, i «tavolati in foglio o ad una testa», e in uno c'è una porta di 0,80 × 2,10 m. Il soffitto lo lasciamo fuori.
Per le pitture la Lombardia misura in modo diverso i due tipi di parete:
- sui tramezzi sottili si misura la superficie vera e si tolgono tutti i vuoti;
- sui muri perimetrali più spessi di una testa si misura vuoto per pieno: i vuoti fino a 4 m² non si tolgono, perché compensano gli squarci, cioè i fianchi del vano.
Le righe di misura:
- muri perimetrali: (4,00 + 3,50) × 2,70 = 20,25 m². La finestra fa 1,80 m², sotto i 4 m², e non si toglie;
- tramezzi: (4,00 + 3,50) × 2,70 = 20,25 m², meno la porta (0,80 × 2,10 = 1,68 m²) = 18,57 m²;
- totale: 20,25 + 18,57 = 38,82 m².
| Voce | Quantità | Prezzo | Importo |
|---|---|---|---|
| Pittura lavabile | 38,82 m² | 6,11 € | 237,19 € |
Prezzo al m², IVA esclusa: voce LOM261.
Nel prezzario della Lombardia 2026 la voce vale 6,11 € al m²: idropittura acrilica lavabile, per interni su intonaco, 2 mani, stesa a mano. Dentro ci sono già il 15% di spese generali e il 10% di utile; senza, la voce vale 4,83 €.
La voce scrive anche cosa esclude, per esempio i piani di lavoro. Per le pitture restano fuori anche i ponteggi esterni e le opere di protezione. È il riferimento dei lavori pubblici, pensato per cantieri «di media o grande entità» e per pareti nuove o già sistemate: il prezzo di mercato della tua stanza è un'altra cosa.
Da dove vengono i prezzi unitari?
Nei lavori pubblici dai prezzari regionali. Il D.Lgs. 36/2023 (art. 41, comma 13) vuole i prezzi «riportati nei prezzari aggiornati predisposti annualmente dalle regioni e dalle province autonome». Se il prezzario aggiornato non c'è, si usano i listini ufficiali o delle camere di commercio e, in mancanza, i prezzi correnti di mercato del luogo.
Il prezzario regionale è gratuito sul sito della regione, anche in formato open data (Allegato I.14). Quello della Lombardia 2026, approvato con la DGR n. XII/6071 del 27/04/2026, vale fino al 31/12/2026, e fino al 30/06/2027 solo per i progetti approvati entro quella data.
Nel codice di ogni voce della Lombardia ci sono la regione e l'anno: LOM261 vuol dire Lombardia, 2026, prima edizione.
Per le voci che il prezzario non ha si fa un'analisi del prezzo: materiali, manodopera, noli e trasporti ai loro prezzi, più dal 13 al 17% di spese generali e il 10% di utile (Allegato I.7, art. 31, comma 2).
I prezzi si muovono anche durante l'anno: per le opere nuove l'ISTAT misura quelli fra impresa e committente. Guarda i prezzi delle costruzioni ISTAT di agosto 2026.
Computo metrico e preventivo: che differenza c’è?
Il computo dice quanto lavoro c'è e quanto vale ai prezzi di riferimento. Il preventivo edile è la tua offerta: dice a che prezzo e a che condizioni lo fai. Nel preventivo ci metti i tuoi costi, le spese generali e l'utile.
| In breve | Computo | Preventivo |
|---|---|---|
| Chi lo fa | di solito il tecnico | l'impresa |
| Cosa dice | quanto lavoro c'è | quanto chiedi |
| Prezzi | di riferimento | i tuoi |
| Condizioni | no | tempi, pagamenti, esclusioni |
Se parti dal prezzario della Lombardia 2026, quei prezzi hanno già dentro spese generali e utile. Il prezzario chiama «costo» il valore senza e «prezzo» quello con.
Nei lavori pubblici il risultato del computo «confluisce in un quadro economico» (Allegato I.7, art. 31, comma 6). Nel quadro, accanto ai lavori, ci sono per esempio i «costi della sicurezza non soggetti a ribasso d'asta» (art. 5).
Cosa cambia per la tua impresa
Il computo è dove si decide il margine: una quantità sbagliata è un prezzo sbagliato su tutta la voce. Se il computo arriva dal progettista, ricontrolli le quantità prima di metterci i prezzi, perché il preventivo poi lo firmi tu.
Nel prezzario della Lombardia 2026 i ponteggi non sono nei prezzi delle opere e si contano a parte. Lo stesso vale per il trasporto e il conferimento dei rifiuti, se la voce non li comprende.
La voce delle pitture vale su pareti nuove o già sistemate: se le tue vanno preparate, quel lavoro va contato.
Poi c'è il contratto. Nei lavori pubblici la regola è il lavoro a misura, e a corpo solo se l'ente lo motiva (Allegato I.7, art. 5). Nel Codice civile l'appaltatore lavora «con gestione a proprio rischio» (art. 1655).
Le variazioni che fa l'appaltatore vanno autorizzate dal committente, e l'autorizzazione si prova per iscritto. Anche così, se il prezzo dell'intera opera «è stato determinato globalmente», variazioni e aggiunte non gli vengono pagate, «salvo diversa pattuizione» (art. 1659).
Le variazioni ordinate dal committente, fino a un sesto del prezzo, si pagano invece «anche se il prezzo dell'opera era stato determinato globalmente» (art. 1661). Questa regola non vale se le variazioni cambiano molto la natura dell'opera o le quantità delle singole categorie di lavori (secondo comma).
Nessuno di questi articoli dice in una frase chi paga una quantità sbagliata nel computo. Per il tuo contratto, chiedi al tuo consulente legale.
Cosa fare adesso
La prossima volta che ti arriva un computo, prima di metterci i prezzi:
- Chiedi i disegni e il capitolato insieme al computo. Senza, le quantità non le puoi controllare.
- Rimisura le cinque voci che pesano di più, come visto sopra.
- Guarda quale prezzario usa e di che anno: in Lombardia lo dice il codice (LOM261), altrimenti chiedilo al tecnico.
- Controlla se ci sono, o se sono già dentro i prezzi: ponteggi, trasporto e smaltimento dei rifiuti, pulizia finale del cantiere, cassone e occupazione del suolo pubblico.
- Scrivi nel preventivo cosa escludono le voci che usi (per la pittura dell'esempio, fra le altre cose: piani di lavoro, ponteggi esterni, opere di protezione), se non l'hai messo nel prezzo.
Se trovi una misura presa con la regola sbagliata o un prezzo di un altro anno, dillo al tecnico prima di mandare l'offerta.
Domande frequenti
Chi può fare un computo metrico?
Nessuna delle norme che abbiamo letto riserva il computo metrico a un professionista. Di solito lo prepara il tecnico che fa il progetto, perché si fa sui suoi disegni; nei lavori pubblici è un documento del progetto. L'impresa lo usa per fare il suo prezzo e può ricontrollarlo, o rifarlo, per conto suo.
Il computo metrico è obbligatorio?
Nei lavori pubblici il D.Lgs. 36/2023 lo mette, in linea generale, fra i documenti del progetto di fattibilità ed esecutivo (Allegato I.7, artt. 6 e 22). Nei lavori privati non abbiamo trovato una norma che dica se è obbligatorio o no, e non è chiaro se Comuni o Regioni lo chiedano per le loro pratiche. Chiedi al tuo tecnico.
Che differenza c'è fra computo metrico e libretto delle misure?
Il computo si fa prima, sui disegni. Il libretto delle misure si tiene durante i lavori pubblici: il direttore dei lavori ci scrive le misure prese in cantiere, in contraddittorio con l'impresa, che lo firma (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12). Dal libretto si passa al registro di contabilità e al SAL, che serve a pagare gli acconti.
Ogni quanto si aggiornano i prezzari regionali?
Ogni anno: il Codice dei contratti parla di «prezzari aggiornati predisposti annualmente» (D.Lgs. 36/2023, art. 41, comma 13). La Lombardia ha approvato il 2026 il 27 aprile 2026. Un prezzario scade il 31 dicembre e si può usare fino al 30 giugno dopo solo per i progetti approvati entro quella data.
Con cosa si fa, foglio di calcolo o programma?
Vanno bene tutti e due. Il Codice dei contratti dice che il computo si può fare «anche attraverso programmi di gestione informatizzata» (D.Lgs. 36/2023, Allegato I.7, art. 31, comma 5). Con un foglio o con un programma, conta che ogni misura stia su una riga e che chi controlla possa rifare il conto.
Fonti
- Normattiva D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, Allegato I.7 (artt. 5, 6, 22, 31, 32, 40), Allegato I.14 (artt. 1-4), Allegato II.14 (art. 12). Testo vigente controllato l'08/10/2026; gli allegati si aprono dall'albero «Allegati»
- Normattiva D.Lgs. 36/2023, art. 41
- Normattiva D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Allegato XV, punto 4 «Stima dei costi della sicurezza»
- Regione Lombardia DGR n. XII/6071 del 27/04/2026, aggiornamento 2026 del prezzario dei lavori pubblici
- Regione Lombardia Prezzario 2026, Parte 1, Elenco prezzi, la voce dell'esempio a p. 524; spese generali, utile e ponteggi nella guida alla lettura
- Regione Lombardia Criteri di misurazione e specifiche tecniche, le pitture alle pp. 94-95
Come è nato questo articolo
Abbiamo preparato questo articolo con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, partendo solo dagli atti ufficiali elencati nelle Fonti. Prima di pubblicarlo, una persona della Redazione Cantieri Hub l'ha letto per intero e ha controllato i fatti sulle fonti. La responsabilità di quello che pubblichiamo è di Cantieri Hub. Anche l'immagine di copertina è fatta con l'intelligenza artificiale, come dice l'etichetta «AI» nell'angolo: non è una foto vera.
L'articolo spiega la norma in generale: per il tuo caso chiedi al tuo commercialista, al consulente del lavoro o a un avvocato. Hai visto un errore? Scrivi a info@cantierihub.com: lo correggiamo e lo diciamo in cima all'articolo. Come lavoriamo



