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Prezzario Regione Campania 2026: guida

Prezzario Regione Campania 2026: la delibera, fino a quando vale, dove si scarica, spese generali e utile, le maggiorazioni e un esempio rifatto.

Redazione Cantieri Hub

· 12 min di lettura

Elenco prezzi stampato con cifre illeggibili e un metro pieghevole su coppi di cotto di un tetto, per il prezzario Regione Campania 2026 (immagine generata con AI)

In breve

Il prezzario Regione Campania 2026 è approvato con la DGR n. 14 del 29 gennaio 2026. Entra in vigore dal 1° gennaio o, se successiva, dalla pubblicazione sul Bollettino regionale. La delibera è sul Bollettino n. 6 del 2 febbraio 2026. Cessa di valere il 31 dicembre 2026, con uso transitorio fino al 30 giugno 2027 nei casi della delibera.

In questo articolo12 sezioni
  1. Cos'è il prezzario Regione Campania 2026?
  2. Dove si scarica il prezzario Campania 2026?
  3. Da quando vale e fino a quando?
  4. Quali parti ha e cosa c'è dentro?
  5. CAM26 e CAM: perché non sono la stessa cosa?
  6. Spese generali e utile: quanto pesano nel prezzo?
  7. Un esempio: quanto vale un manto di coppi?
  8. Quando si applicano le maggiorazioni?
  9. Cosa cambia per la tua impresa
  10. Cosa fare adesso
  11. Domande frequenti
  12. Fonti

Cos'è il prezzario Regione Campania 2026?

Il prezzario Regione Campania 2026 è il prezzario regionale dei lavori pubblici, edizione 2026. L'ha approvato la Giunta con la DGR n. 14 del 29 gennaio 2026, dopo averlo condiviso con il Provveditorato alle opere pubbliche, l'ufficio del Ministero delle infrastrutture sul territorio (DGR, «preso atto»). La Regione lo aggiorna ogni anno (L.R. 3/2007, art. 50, comma 8).

Dentro ci sono 16.197 voci divise in 13 tipologie di lavorazioni (Avvertenze Generali, §8.b), e la Regione pubblica anche «tutte le analisi delle lavorazioni» (§1).

Nei contratti pubblici di lavori il costo si prende dai «prezzari aggiornati predisposti annualmente dalle regioni e dalle province autonome», salvo gli enti autorizzati dal Ministero delle infrastrutture a non applicarli (D.Lgs. 36/2023, art. 41, comma 13). Il resto è nella guida su chi deve usare il prezzario.

Dove si scarica il prezzario Campania 2026?

Si consulta gratis sul portale della Regione (DGR, punto 2), e da lì lo scarichi (Avvertenze Generali, §3):

  1. Apri prezzario.regione.campania.it.
  2. Scegli l'anno, il 2026.
  3. Clicca la «freccia verde in alto a destra» e scarichi l'intero prezzario.

Le Avvertenze danno i formati «word, excel, pdf, xml, csv». Sulla pagina del 2026, l'11 ottobre 2026, i file completi erano in CSV, PDF, XML e XLS.

Sul portale puoi anche confrontare i prezzi con le edizioni 2025, 2024 e 2023 (§3). L'edizione di carta non esiste: «non viene fornita nessuna edizione cartacea del Prezzario» (§3). La delibera e i suoi allegati si aprono in PDF anche dal sito del Bollettino della Regione (BURC): i link sono nel riquadro Fonti.

Da quando vale e fino a quando?

Da quando: per le Avvertenze (§5) il prezzario «entra in vigore dal 1° gennaio 2026, o dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, se successiva a quest'ultima».

La DGR n. 14 è sul BURC n. 6 del 2 febbraio 2026, come conferma la notizia della Regione dell'11 febbraio 2026.

Fino a quando: la regola è al punto 3 della delibera e parla dei progetti delle gare pubbliche, non dei contratti fra privati. Il prezzario 2026 «cessa di avere validità il 31 dicembre 2026 e potrà essere transitoriamente utilizzato fino al 30 giugno 2027 per i progetti da porre a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data, ovvero»:

  • progetto di fattibilità tecnica economica approvato entro il 30 giugno 2027: il prezzario 2026 si può usare per il limite di spesa, e dopo quella data il progetto si rivede con il prezzario 2027;
  • progetto esecutivo approvato entro il 30 giugno 2027: si usa «l'elenco dei prezzi approvato con il livello progettuale 2026», e i prezzi in più si possono prendere dal prezzario 2026.

Conta la data di adozione dell'«atto di approvazione del progetto posto a base di gara» (DGR, punto 3). I due casi e la data dell'atto vengono dal Codice dei contratti (Allegato I.14, art. 4, commi 2 e 3): è la regola nazionale, uguale per tutte le regioni.

L'edizione di prima è la 2025 (DGR n. 759 del 27 dicembre 2024). Quando abbiamo guardato il portale, l'11 ottobre 2026, il prezzario 2027 non c'era ancora; nessun atto dice quando uscirà.

Quali parti ha e cosa c'è dentro?

Il prezzario della Campania ha tre parti (DGR, punto 1):

  • l'elenco prezzi delle lavorazioni;
  • l'analisi dei prezzi;
  • le Avvertenze Generali, cioè le regole d'uso.

Le lavorazioni sono divise in 13 tipologie, ognuna con la sua lettera (Avvertenze, §8.b):

Lettera Tipologia
A Restauro
C Impianti di distribuzione fluidi
E Opere edili
H Edilizia ospedaliera
I Impianti idrico-sanitari
L Impianti elettrici
M Impianti di riscaldamento e condizionamento
P Opere provvisionali
R Recupero
S Sondaggi, indagini e prove
T Trasporti e movimentazioni
U Urbanizzazioni
V Paesaggio naturale ed urbano

Fonte: Regione Campania, Avvertenze Generali 2026, §8.b, p. 9.

Le Avvertenze hanno anche le regole di misura (al §17 c'è quella dei manti di copertura). Il metodo è nella guida su come si fa un computo metrico.

CAM26 e CAM: perché non sono la stessa cosa?

CAM all'inizio è la Campania, mentre CAM accanto alla voce e .CAM in fondo al codice sono i criteri ambientali.

All'inizio del codice, CAM è la regione: «Il prefisso per la Regione Campania individuato dalle Linee Guida è CAM» (Avvertenze, §8.a). Dopo viene l'anno a due cifre, come vuole il Codice dei contratti per tutte le regioni (Allegato I.14, art. 2, comma 6): per il 2026 il codice di transcodifica è CAM26.

Così «con CAM26_E00.030.010.A si identifica l'articolo di Tariffa E00.030.010.A del prezzario Regione Campania anno 2026» (§8.a). Il resto del codice, e come si legge una voce, è nella guida generale.

Accanto alla voce, invece, CAM sono i Criteri Ambientali Minimi del D.M. 23 giugno 2022, n. 256, modificato dal D.M. 5 agosto 2024 (§14.a e §14.b). Il segno sta sulle lavorazioni che possono rispettarli, «in esito a precise indicazioni del progettista». Se il progetto li rispetterà, «il progettista inserirà il suffisso ".CAM" al codice dell'articolo del Prezzario» (§14.b).

Sul portale il segno è un simbolo a foglia accanto al codice, e c'è un filtro «CAM». L'11 ottobre 2026 l'abbiamo visto, per esempio, sugli articoli CAM26_E10.010.010.A-E (isolamento in lana di vetro). Il manto dell'esempio ha CAM26 davanti, ma il simbolo no.

Spese generali e utile: quanto pesano nel prezzo?

In Campania «tutti i prezzi pubblicati dell'Elenco prezzi sono maggiorati del 17% a titolo di spese generali e del 10% per gli utili di impresa» (Avvertenze, §10.b). Le Domande frequenti della Regione (30 giugno 2026) confermano le spese generali «al 17% su tutti gli articoli».

Nelle analisi, invece, i prezzi di materiali, manodopera e attrezzature sono al netto di spese generali e utile (§10.b). Al costo si aggiunge il 17%, poi sul totale il 10%: il prezzo è il costo per 1,287, cioè 1,17 × 1,10.

Per il Codice dei contratti, invece, le spese generali stanno «tra il 13 per cento e il 17 per cento» e l'utile è al 10% (Allegato I.14, art. 5). È la regola per tutte le regioni, spiegata nella guida al prezzario regionale 2026.

Gli oneri aziendali della sicurezza stanno nelle spese generali, e ogni voce ne mostra l'incidenza (§10.a e §13.b). Se invece una voce serve a stimare i costi della sicurezza, si toglie l'utile: «Ps = P x 100 / 110» (§13.c). Anche per il Codice, lì la quota di utile «è sempre esclusa» (Allegato I.14, art. 5).

Per il settore edilizia e affini, le analisi usano «la media ponderale dei costi provinciali della manodopera» del decreto direttoriale del Ministero del Lavoro n. 5 del 29 gennaio 2025, pesata sugli appalti di ogni provincia (§11.a). Per il settore metalmeccanico e degli impianti, le Avvertenze citano il decreto n. 103 del 24 novembre 2025. Sono costi dell'orario ordinario.

Un esempio: quanto vale un manto di coppi?

Prendiamo l'articolo CAM26_E11.020.010.A del prezzario Campania 2026, «Manto di copertura di tetti a spiovente o a padiglione», in «Tegole e coppi alla romana». Nell'elenco prezzi (p. 523 del file) vale 42,66 € al m², con il 34,93% di manodopera e 0,28172 € di oneri aziendali della sicurezza. È il solo manto, posato su un supporto che c'è già.

L'analisi dell'articolo (pp. 4372-⁠4373 del file) mostra come si arriva al prezzo:

Riga Cosa c'è Euro
Attrezzature autogru, 0,06 ore 4,06296
Prodotti coppi, colmi, malta e altro 14,18311
Manodopera tre qualifiche 14,89800
Totale parziale il costo 33,14407
Spese generali 17% 5,63449
Utile 10% 3,87786
Prezzo 42,66

Fonte: Regione Campania, Analisi dei prezzi 2026, articolo CAM26_E11.020.010.A. Importi al m², IVA esclusa.

La manodopera è di 0,26 ore di operaio comune a 26,54 € l'ora, 0,13 ore di qualificato a 29,61 € e 0,13 ore di specializzato a 31,91 €: sono i costi orari dell'analisi della Campania.

Il conto torna al centesimo: 33,14407 × 1,17 × 1,10 = 42,656, cioè 42,66. Se parti dal costo arrotondato, 33,14, ti viene 42,65: si arrotonda solo alla fine.

Ora guarda l'ultima lettera: sotto il codice E11.020.010 ci sono cinque articoli, dalla .A alla .E, e ognuno è un manto con il suo prezzo (elenco prezzi, pp. 523-⁠524). Nel computo va controllata sempre.

Articolo Manto € al m²
.A Tegole e coppi alla romana 42,66
.B Tegole e coppi di tipo antico 57,36
.C Tegole alla marsigliese 34,18
.D Tegole di cemento colorato 32,63
.E Quadrelle di ardesia 72,76

Fonte: Regione Campania, Elenco prezzi 2026, articoli CAM26_E11.020.010.A-E. IVA esclusa.

Fuori dalla voce restano:

  • le «scossaline, converse ecc. da porsi alle estremità delle falde», che si pagano con le loro voci (§17);
  • i ponteggi di servizio oltre i 4 m dal piano di calpestio, che si stimano a parte con il capitolo P (§10.a e §12).

Quando si applicano le maggiorazioni?

Le Avvertenze (§15, p. 22) prevedono aumenti dei prezzi per i lavori «in condizioni di particolare difficoltà» e per quelli di notte o nei festivi:

Lettera Caso Aumento
A Ischia e Procida 15%
A Capri 20%
B Recupero, ristrutturazione, manutenzione, consolidamento 10%
C Centri storici, ZTL, isole pedonali e altri luoghi difficili 10%
D Costiera Amalfitana, Elenco A 10%
E Costiera sorrentino-amalfitana, Elenco B 5-⁠10%
F Notte, dalle 22 alle 6, e festivi 12%

Fonte: Regione Campania, Avvertenze Generali 2026, §15, p. 22.

Alla lettera C ci sono anche le località montane di difficile accessibilità e gli edifici militari e carcerari. Le lettere C, D ed E valgono per i lavori con «particolari difficoltà esecutive dovute alla ubicazione del cantiere ed alla specifica situazione dei luoghi interessati dai lavori»; per D ed E il §15 parla di comuni «di difficile accessibilità». La lettera B non vale per il capitolo A, Restauro.

Come si combinano:

  • gli aumenti dalla A alla E «non sono cumulabili» fra loro;
  • quello di notte e festivi si può sommare agli altri, ma vale «per le sole lavorazioni svolte in dette circostanze»;
  • le maggiorazioni non si applicano ai costi della sicurezza (Domande frequenti, 13.2).

Dalla A alla E le condizioni le verifica il progettista (§15), e per le lettere dalla A alla D vanno «riportate negli elaborati progettuali». Se ne valgono più d'una che non si sommano, sceglie e motiva lui. Nell'Elenco B è lui a fissare e motivare la percentuale, «in ragione delle effettive situazioni locali».

Su un punto le fonti della Regione usano parole diverse. Il §15 dice che, accertate le condizioni, l'applicazione della percentuale «è automatica e non soggetta a valutazioni discrezionali da parte del progettista medesimo». Le Domande frequenti, alla domanda 13.1, sul capitolo R (Recupero) dicono che l'incremento del 10% «non essendo automatica, è demandata alla valutazione del progettista medesimo».

I comuni della Costiera sono nel capitolo 19 delle Avvertenze (p. 55).

Elenco A, 10%:

  • Amalfi
  • Atrani
  • Cetara
  • Conca dei Marini
  • Furore
  • Maiori
  • Minori
  • Positano
  • Praiano
  • Ravello
  • Scala
  • Vietri sul Mare

Elenco B, dal 5 al 10%:

  • Agerola
  • Lettere
  • Massa Lubrense
  • Meta di Sorrento
  • Piano di Sorrento
  • Pimonte
  • Sant'Agnello
  • Sorrento
  • Vico Equense
  • Gragnano
  • Tramonti

Cosa cambia per la tua impresa

  • Se lavori per enti pubblici in Campania, i prezzi della gara partono da qui: le stazioni appaltanti sono «tenute all'applicazione» del prezzario (§9.b). I costi della manodopera e della sicurezza sono «scorporati dall'importo assoggettato al ribasso» (D.Lgs. 36/2023, art. 41, comma 14).
  • Il costo senza spese generali e utile sta nella colonna «Prezzo senza S. G. e U. I.» del portale o alla riga «Totale Parziale» dell'analisi; il PDF dell'elenco prezzi non ce l'ha. Dividere per 1,287 dà un valore solo vicino: 42,66 ÷ 1,287 fa circa 33,15, non 33,14407. Il passaggio dal costo al prezzo nel preventivo è in un'altra guida.
  • Per le opere provvisionali fino a 4 m di altezza e per gli scavi fino a 1,5 m, l'impiego «è da ritenersi compensato nella quota parte di spese generali»; oltre, si pagano con il capitolo P (§12).
  • Le voci P04, «Dispositivi per la protezione», vanno fra gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso solo nelle lavorazioni interferenti previste dal PSC; senza interferenze le paga l'impresa che esegue (§10.a).
  • Per valere nella contabilità dei lavori, le Avvertenze devono essere «inserite esplicitamente nel Capitolato Speciale di Appalto» (§1): leggi il capitolato prima dell'offerta.

Cosa fare adesso

  1. Apri prezzario.regione.campania.it, scegli il 2026 e scarica il prezzario in XLS o PDF.
  2. Nelle Avvertenze Generali leggi almeno i capitoli 5 (validità), 10 (cosa c'è nel prezzo), 12 e 13 (ponteggi e sicurezza) e 15 (maggiorazioni).
  3. Per ogni voce del computo controlla l'ultima lettera e apri l'analisi: il costo è il totale parziale.
  4. In una gara pubblica guarda nel progetto quale maggiorazione è applicata e se le voci della sicurezza sono senza utile.
  5. Se una voce non c'è, parti dai prezzi elementari del prezzario regionale campano: è la strada che le Avvertenze indicano al progettista (§10.b).
  6. Per un dubbio sull'uso del prezzario in un progetto scrivi a osservatorio.appalti@regione.campania.it: si risponde solo su problemi «di interesse generale», non su contestazioni nei lavori (§7).
  7. Segnati il 31 dicembre 2026, quando il prezzario Regione Campania 2026 cessa di valere, salvo l'uso transitorio del punto 3 della delibera. Per il tuo caso, chiedi al tuo tecnico.

Domande frequenti

Il prezzario Regione Campania 2026 è obbligatorio nei lavori privati?

Le fonti lette parlano di appalti pubblici: per la legge regionale il prezzario è «da applicarsi obbligatoriamente negli appalti pubblici» (L.R. 3/2007, art. 78, nella premessa della DGR), e per le Domande frequenti della Regione «si applica negli appalti di lavori pubblici». Dei contratti fra privati non parlano. Per quelli e per i bonus c'è la nostra guida sul prezzario regionale 2026. Per il tuo caso, chiedi al tuo tecnico.

I prezzi sono con l'IVA?

No: «Tutti i prezzi pubblicati sono al netto dell'I.V.A. Questa è a carico del committente» (Avvertenze, §10.a). Dentro ci sono invece il 17% di spese generali e il 10% di utile. Per l'aliquota del tuo lavoro, chiedi al tuo commercialista.

Perché nel computo il codice non ha CAM26?

Perché nelle stime «in ambito regionale», come i computi metrici, «potrà essere utilizzato e visualizzato il solo codice di tariffa» (Avvertenze, §8.a). Lo stesso paragrafo spiega che CAM26 è il prefisso della Campania seguito dall'anno a due cifre. Senza prefisso, però, il codice non dice l'anno: controlla quale edizione usa il computo.

Chi paga la discarica nei lavori pubblici?

Gli oneri di conferimento in discarica, caratterizzazione inclusa, «sono a carico delle Stazioni Appaltanti» (Avvertenze, §15). Se li anticipa l'impresa, l'ente li rimborsa sulla documentazione dello smaltimento e sulle fatture, più il 15% di spese generali. Il trasporto alla discarica si conta nel computo di progetto, coi prezzi del prezzario. Nella contabilità dei lavori, però, le Avvertenze della Campania valgono solo se sono «inserite esplicitamente nel Capitolato Speciale di Appalto» (§1). Per il tuo caso, chiedi al tuo tecnico.

Fonti

    1. Regione Campania DGR n. 14 del 29/01/2026, «Approvazione Prezzario regionale dei Lavori Pubblici anno 2026», BURC n. 6 del 02/02/2026
    2. Regione Campania Avvertenze Generali del prezzario 2026, allegato alla DGR n. 14/2026
    3. Regione Campania Elenco prezzi 2026, gli articoli CAM26_E11.020.010.A-E alle pp. 523-⁠524 del file
    4. Regione Campania Analisi dei prezzi 2026, l'articolo CAM26_E11.020.010.A alle pp. 4372-⁠4373 del file
    5. Regione Campania Domande frequenti sul prezzario 2026, aggiornate al 30/06/2026
    6. Regione Campania Portale del prezzario 2026, consultato l'11/10/2026
    7. Regione Campania Notizia dell'11/02/2026 sull'approvazione del prezzario
    1. Normattiva D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, art. 41, testo vigente controllato l'11/10/2026
    2. Normattiva D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, Allegato I.14, artt. 2, 4 e 5, dall'albero «Allegati»; testo vigente controllato l'11/10/2026

Come è nato questo articolo

Abbiamo preparato questo articolo con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, partendo solo dagli atti ufficiali elencati nelle Fonti. Prima di pubblicarlo, una persona della Redazione Cantieri Hub l'ha letto per intero e ha controllato i fatti sulle fonti. La responsabilità di quello che pubblichiamo è di Cantieri Hub. Anche l'immagine di copertina è fatta con l'intelligenza artificiale, come dice l'etichetta «AI» nell'angolo: non è una foto vera.

L'articolo spiega la norma in generale: per il tuo caso chiedi al tuo commercialista, al consulente del lavoro o a un avvocato. Hai visto un errore? Scrivi a info@cantierihub.com: lo correggiamo e lo diciamo in cima all'articolo. Come lavoriamo

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