SAL stato avanzamento lavori: cos’è
SAL stato avanzamento lavori: cos’è e come si compila. Chi lo firma, cosa c’è dentro, come si legge e cosa cambia fra lavori pubblici e privati.
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Scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Come lavoriamo

In breve
SAL stato avanzamento lavori: cos’è e come si compila. Il SAL è il documento che riassume tutti i lavori fatti dall'inizio dell'appalto fino a quel momento e dice quanto pagare di acconto: il maturato meno gli acconti già pagati. Nei lavori pubblici lo adotta e lo firma il direttore dei lavori. Fra privati decide il contratto.
In questo articolo10 sezioni
- Cos'è il SAL, lo stato di avanzamento lavori?
- Chi redige il SAL e chi lo firma?
- Cosa c'è dentro un SAL e come si legge?
- Che differenza c'è fra SAL e certificato di pagamento?
- Ogni quanto si fa il SAL?
- Come cambia il SAL fra lavori pubblici e privati?
- Cosa cambia per la tua impresa
- Cosa fare adesso
- Domande frequenti
- Fonti
Cos'è il SAL, lo stato di avanzamento lavori?
Lo stato di avanzamento lavori è il documento che «riassume tutte le lavorazioni e tutte le somministrazioni eseguite dal principio dell'appalto sino ad allora». Serve per il «pagamento di una rata di acconto». È la definizione del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12, comma 1, lettera d).
Il SAL è progressivo: ogni SAL conta tutto il lavoro fatto dall'inizio, non solo quello dopo il SAL precedente.
Nei lavori pubblici il SAL stato avanzamento lavori è uno dei cinque documenti contabili del direttore dei lavori, con il giornale dei lavori, i libretti delle misure, il registro di contabilità e il conto finale (stesso comma, lettere a-e). Le regole dei lavori pubblici di questa guida vengono dal testo vigente, letto su Normattiva il 16 ottobre 2026.
Fra privati vale il Codice civile, che per l'appalto non usa le parole «stato di avanzamento»: parla di opera da eseguire «per partite» e di «semplici acconti» (art. 1666). Il resto lo decide il contratto.
Chi redige il SAL e chi lo firma?
Nei lavori pubblici i documenti contabili li prepara e li tiene il direttore dei lavori, o i direttori operativi e gli ispettori di cantiere a cui li delega. Si firmano mentre si compilano, e il direttore dei lavori, nominato dall'ente prima di avviare la procedura per affidare i lavori, «sottoscrive ogni documento contabile» (Allegato II.14, art. 12, commi 1 e 6; D.Lgs. 36/2023, art. 114, comma 2).
Quando si arriva alle condizioni scritte nel contratto, il direttore dei lavori adotta il SAL e lo manda al RUP, il responsabile unico del progetto per l'ente (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 3).
L'Allegato II.14 non dice se l'impresa firma il SAL. La tua firma la chiede su altri quattro documenti:
- il libretto delle misure, che firmi «immediatamente» tu o il tuo tecnico che ha assistito al rilievo (art. 12, comma 1, lettera b). Le misure si prendono in cantiere «in contraddittorio con l'esecutore», cioè con te (comma 11);
- il registro di contabilità, a ogni stato di avanzamento (lettera c);
- le liste settimanali, con i lavori fatti e, per ogni giorno, nome, qualifica e ore degli operai (comma 3);
- il conto finale (lettera e).
Se un fatto ti danneggia e non sei d'accordo, scrivi la riserva sul primo atto dell'appalto che la può ricevere e, in ogni caso, anche nel registro di contabilità alla prima firma dopo il fatto: se no la perdi (Allegato II.14, art. 7, comma 2).
Fra privati il Codice civile dà al cliente il diritto di «controllare lo svolgimento dei lavori e di verificarne a proprie spese lo stato» (art. 1662). Ma il Codice civile non dice chi prepara, controlla o firma il SAL: lo decide il contratto.
Cosa c'è dentro un SAL e come si legge?
Leggere un SAL stato avanzamento lavori vuol dire trovare tre numeri. Il documento deve precisare «il corrispettivo maturato, gli acconti già corrisposti e, di conseguenza, l'ammontare dell'acconto da corrispondere, sulla base della differenza tra le prime due voci» (Allegato II.14, art. 12, comma 1, lettera d).
- il maturato è quanto vale tutto il lavoro fatto dall'inizio;
- gli acconti già pagati sono quello che ti hanno dato con i SAL di prima;
- l'acconto da pagare è la differenza.
Il maturato viene dal registro di contabilità, che applica i prezzi del contratto alle quantità scritte nel libretto delle misure, lavorazione per lavorazione (art. 12, lettera c). Quando ti arriva un SAL, guarda per primo il maturato: le quantità devono tornare con quelle del libretto che hai firmato.
Nei lavori a corpo, a ogni SAL il direttore dei lavori segna per ogni categoria di lavoro la percentuale fatta. La valuta lui, e ne può controllare l'ordine di grandezza sul computo metrico estimativo da cui vengono le aliquote (lettera b).
Nei lavori pubblici le ritenute riducono quanto incassi:
- lo 0,50%, trattenuto sempre sull'«importo netto progressivo delle prestazioni». Torna solo alla liquidazione finale, dopo che l'ente ha approvato il collaudo, e col DURC (D.Lgs. 36/2023, art. 11, comma 6);
- i contributi non versati: se il DURC li segnala per i dipendenti tuoi o dei subappaltatori impiegati nel contratto, l'ente li trattiene dal certificato di pagamento e li versa agli enti, Cassa edile compresa (stesso comma);
- il 10% sui SAL, solo se prima di firmare il contratto hai chiesto questa ritenuta al posto della garanzia definitiva. L'ente può opporsi per ragioni di rischio motivate, dovute a caratteristiche particolari dell'appalto o alla situazione specifica della tua impresa (D.Lgs. 36/2023, art. 117, comma 4).
Un esempio inventato, a cifre tonde, senza IVA e senza anticipazione: un lavoro pubblico al SAL n. 2. Il SAL n. 1 valeva 40.000 € di lavori; oggi i lavori fatti dall'inizio, ai prezzi del contratto, valgono 100.000 €.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Maturato dall'inizio | 100.000 € |
| Ritenuta dello 0,50% | −500 € |
| Già pagato col SAL n. 1 | −39.800 € |
| Acconto di questo SAL | 59.700 € |
Col SAL n. 1 ti hanno pagato 40.000 € meno lo 0,50%, cioè 39.800 €. Fra i due SAL hai fatto 60.000 € di lavori, che meno lo 0,50% (300 €) fanno 59.700 €: il conto torna.
Nell'esempio manca l'anticipazione, che nei lavori pubblici è il 20% del valore del contratto, fino al 30% se lo prevedono i documenti di gara (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 1). L'ente la recupera man mano, ma l'articolo non dice come.
Fra privati il conto può essere lo stesso, se lo scrive il contratto, e le ritenute ci sono solo se il contratto le prevede. Come fare il SAL, passo per passo, è un altro tema.
Che differenza c'è fra SAL e certificato di pagamento?
Il SAL dice quanto è maturato e quanto acconto ti spetta. Il certificato di pagamento è l'atto del RUP che manda a pagare quell'acconto. Il direttore dei lavori gli trasmette subito il SAL, e ogni certificato si annota nel registro di contabilità (Allegato II.14, art. 12, comma 1, lettera d).
I tempi li fissa il Codice:
- il RUP emette il certificato insieme all'adozione del SAL «e comunque entro un termine non superiore a sette giorni». Prima di mandarlo all'ente che paga, controlla la regolarità contributiva tua e dei subappaltatori (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 5);
- l'ente paga entro 30 giorni dall'adozione del SAL, non dal certificato. Il contratto può dare più tempo, fino a 60 giorni, solo se lo scrive espressamente e lo giustificano oggettivamente la natura particolare del contratto o alcune sue caratteristiche (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 2);
- la fattura la puoi fare già quando il SAL è adottato, senza aspettare il certificato del RUP (stesso articolo, comma 5).
Per l'ultima rata, il saldo, il certificato arriva dopo il collaudo positivo, e il pagamento entro 30 giorni dall'esito positivo del collaudo, o fino a 60 alle stesse condizioni degli acconti (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 7). Lo stesso comma dice che il certificato di pagamento «non costituisce presunzione di accettazione dell'opera», e richiama l'art. 1666 del Codice civile.
Ogni quanto si fa il SAL?
Nei lavori pubblici la legge non fissa una cadenza. Il SAL si fa «nei termini e modalità indicati nella documentazione di gara e nel contratto di appalto» (Allegato II.14, art. 12, comma 1, lettera d), e il Codice dice lo stesso (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 3).
Quando si arriva alla condizione scritta nel contratto, il direttore dei lavori la accerta «senza indugio». Se non lo fa, lo comunica l'impresa (art. 125, comma 3). Se tu e il direttore dei lavori non siete d'accordo su questo, lui si confronta con te e poi archivia la comunicazione o adotta il SAL (comma 4).
Per i lavori pubblici di importo inferiore a 40.000 euro si può tenere una contabilità semplificata (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12, comma 11-bis). Il direttore dei lavori controlla che il lavoro fatto corrisponda a quanto fatturato, e il certificato di regolare esecuzione può essere sostituito dal suo visto sulle fatture. La norma non dice se in quel caso il SAL si fa ancora, né in che forma.
Fra privati la cadenza la decide il contratto.
Come cambia il SAL fra lavori pubblici e privati?
| Cosa | Pubblici | Privati |
|---|---|---|
| Regole | D.Lgs. 36/2023 e Allegato II.14 | Codice civile e contratto |
| Chi lo fa | Il direttore dei lavori | Lo dice il contratto |
| Quando | Gara e contratto | Il contratto |
| Pagamento | 30 giorni dal SAL, fino a 60 se scritto e giustificato | Il contratto (vedi nota) |
| Ritenute | 0,50% sempre | Solo se scritte |
Pubblici: D.Lgs. 36/2023, artt. 11 e 125, e Allegato II.14, art. 12. Privati: Codice civile, artt. 1662, 1665 e 1666. Se il committente privato è un'impresa e non avete pattuito altro, il pagamento non può superare 30 giorni dal ricevimento della fattura o, se la fattura arriva prima della verifica o dell'accettazione dei lavori previste dalla legge o dal contratto, da quella data (D.Lgs. 231/2002, art. 4, comma 2); con un cliente che non è un'impresa né un professionista no (art. 2). Testi vigenti su Normattiva al 16 ottobre 2026.
Fra privati il Codice civile non fissa la forma del SAL stato avanzamento lavori, e dà tre regole:
- art. 1662: il cliente può controllare i lavori e verificarne lo stato, a sue spese;
- art. 1665: salvo un patto diverso o un uso contrario, hai diritto al pagamento quando il cliente accetta l'opera. Per questo SAL e acconti si scrivono nel contratto, come gli altri pagamenti nel preventivo;
- art. 1666: se l'opera è per partite, ognuno dei due può chiedere la verifica partita per partita, e tu il pagamento in proporzione. Pagare una partita fa presumere che quella parte sia accettata; «non produce questo effetto il versamento di semplici acconti».
Per la tua impresa vuol dire che un semplice acconto incassato non fa presumere che il cliente abbia accettato il lavoro fatto fin lì.
Anche la legge sui bonus edilizi parla di stati di avanzamento, per lo sconto in fattura e la cessione del credito (D.L. 34/2020, art. 121): è un tema di come fare il SAL, non di questa guida. Come il SAL entra nel controllo di costi e avanzamento lo trovi nella guida al cantiere.
Cosa cambia per la tua impresa
Il SAL è il modo in cui ti pagano mentre lavori. Nei lavori pubblici ti pagano su quello che c'è nel libretto delle misure e nel registro che firmi: per questo le misure si guardano quando si prendono, in cantiere e insieme a te (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12, comma 11).
Se un fatto ti danneggia, la riserva va scritta sul primo atto utile e nel registro alla prima firma dopo il fatto, e va confermata sul conto finale, se no si perde (Allegato II.14, art. 7, comma 2).
Il SAL serve anche a ridurre la garanzia definitiva, quella che dai per firmare il contratto. Si svincola man mano che i lavori vanno avanti, fino a un massimo dell'80% dell'importo garantito all'inizio, in automatico: basta consegnare al garante i SAL, in originale o in copia autentica, senza il nulla osta dell'ente (D.Lgs. 36/2023, art. 117, comma 8). Se il garante non la svincola entro 15 giorni dalla consegna, è inadempiente verso di te (stesso comma).
Se l'ente paga in ritardo, si applicano gli interessi di mora degli artt. 5 e 6 del D.Lgs. 231/2002 (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 9). Partono dal giorno dopo la scadenza, senza bisogno di mettere in mora l'ente (D.Lgs. 231/2002, art. 4, comma 1), e chiederli non è una riserva (Allegato II.14, art. 7, comma 1).
Fra privati, se il contratto non dice quando pagarti e non c'è un uso contrario, vale il pagamento a opera accettata (Codice civile, art. 1665) e, se il committente è un'impresa, il limite dei 30 giorni spiegato nella nota alla tabella (D.Lgs. 231/2002, art. 4, comma 2). Per il resto dei conti, vedi come organizzare un cantiere.
Cosa fare adesso
- Nei lavori privati, scrivi nel contratto quando si fa il SAL, chi lo controlla, entro quanto si paga e se ci sono ritenute. Per la forma, guarda i pagamenti nel preventivo.
- Tieni le quantità voce per voce, come nel computo metrico: sono la base del maturato.
- Nei lavori pubblici, al rilievo delle misure vai tu o manda il tuo tecnico, e controlla libretto e registro di contabilità prima di firmarli.
- Se un fatto ti danneggia, scrivi la riserva sul primo atto utile e nel registro, come spiegato sopra, e confermala sul conto finale.
- Conserva i SAL: nei lavori pubblici, consegnati al garante, riducono la garanzia definitiva.
- Per il tuo caso, chiedi al direttore dei lavori o al tuo consulente.
Domande frequenti
Il SAL è obbligatorio nei lavori privati?
Il Codice civile non fissa la forma del SAL fra privati. Per il Codice civile, salvo un patto diverso o un uso contrario, l'impresa ha diritto al pagamento quando l'opera è accettata (art. 1665). Se l'opera si fa per partite e si verifica partita per partita, può chiedere il pagamento in proporzione di quanto ha fatto (art. 1666). Il resto lo decide il contratto. Per il tuo caso, chiedi al tuo consulente.
Entro quanto si paga un SAL nei lavori pubblici?
Entro 30 giorni dall'adozione del SAL, o fino a 60 solo se il contratto lo scrive espressamente e lo giustificano oggettivamente la sua natura particolare o alcune sue caratteristiche (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 2). Il certificato di pagamento del RUP arriva insieme al SAL e comunque entro un termine non superiore a sette giorni (stesso articolo, comma 5). In ritardo scattano gli interessi di mora.
Cos'è la ritenuta dello 0,50% sul SAL?
Nei lavori pubblici è la ritenuta che si applica sempre sull'«importo netto progressivo delle prestazioni» (D.Lgs. 36/2023, art. 11, comma 6). Non la riprendi a ogni SAL: te la restituiscono solo alla liquidazione finale, dopo che l'ente ha approvato il collaudo, e col DURC. Fra privati c'è solo se la scrive il contratto.
Che differenza c'è fra SAL e fattura?
Il SAL dice quanto è maturato e quanto acconto ti spetta; la fattura la fai tu. Nei lavori pubblici la emetti all'adozione del certificato di pagamento, ma puoi farla già quando il SAL è adottato, senza aspettare il certificato del RUP (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 5).
Fonti
- Normattiva D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, Allegato II.14 (artt. 7 e 12), dall'albero «Allegati» dell'atto. Testo vigente controllato il 16/10/2026 (ultimo aggiornamento all'atto: 11/08/2026)
- Normattiva, D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici Art. 11
- Normattiva, D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici Art. 114
- Normattiva, D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici Art. 117
- Normattiva, D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici Art. 125
- Normattiva, D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Art. 2
- Normattiva, D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Art. 4
- Normattiva, D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Art. 5
- Normattiva, D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Art. 6
- Normattiva D.L. 19 maggio 2020, n. 34, art. 121
Come è nato questo articolo
Abbiamo preparato questo articolo con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, partendo solo dagli atti ufficiali elencati nelle Fonti. Prima di pubblicarlo, una persona della Redazione Cantieri Hub l'ha letto per intero e ha controllato i fatti sulle fonti. La responsabilità di quello che pubblichiamo è di Cantieri Hub. Anche l'immagine di copertina è fatta con l'intelligenza artificiale, come dice l'etichetta «AI» nell'angolo: non è una foto vera.
L'articolo spiega la norma in generale: per il tuo caso chiedi al tuo commercialista, al consulente del lavoro o a un avvocato. Hai visto un errore? Scrivi a info@cantierihub.com: lo correggiamo e lo diciamo in cima all'articolo. Come lavoriamo



