Come fare il SAL di un cantiere
Come fare il SAL di un cantiere: guida pratica 2026. Misure, percentuale, prospetto, richiesta di pagamento, fattura e cosa resta del SAL nei bonus.
· 10 min di lettura
Scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Come lavoriamo

In breve
Come fare il SAL di un cantiere: guida pratica 2026. Calcoli quanto valgono i lavori fatti dall'inizio, voce per voce, ai prezzi del contratto: è il maturato. Togli gli acconti già pagati e hai l'acconto di oggi. Mandi il prospetto a chi lo controlla e fai la fattura. Nei lavori pubblici il SAL lo adotta il direttore dei lavori.
In questo articolo10 sezioni
- Come fare il SAL di un cantiere, passo per passo?
- Come si calcolano la percentuale e l'importo del SAL?
- Come si compila il SAL: cosa scrivere nel prospetto?
- Come chiedi il pagamento del SAL al cliente?
- Come si fa la fattura del SAL?
- Cosa resta del SAL nei bonus edilizi nel 2026?
- Cosa cambia per la tua impresa
- Cosa fare adesso
- Domande frequenti
- Fonti
Come fare il SAL di un cantiere, passo per passo?
Se ti serve prima sapere cos'è il SAL e come si legge, c'è la guida apposta. Qui trovi come fare il SAL di un cantiere dalla parte dell'impresa. Fra privati il Codice civile non fissa come si fa il SAL: lo decide il contratto, e questi passi sono un metodo.
- Riprendi le voci del contratto: descrizione, unità di misura, quantità prevista e prezzo. Le trovi nel preventivo firmato e nel computo metrico da cui è nato.
- Prendi in cantiere le misure di quello che è fatto alla data del SAL, voce per voce, e scrivi da dove viene ogni quantità. Cosa si conta lo decide il contratto.
- Calcola il maturato: per ogni voce, quantità fatta per prezzo del contratto, poi la somma. Se il lavoro è a corpo, guarda il paragrafo dopo.
- Togli gli acconti già pagati. Nei lavori pubblici il SAL riassume tutto il lavoro fatto dall'inizio dell'appalto, non solo quello dopo l'ultimo SAL (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12, comma 1, lettera d), e fra privati ti conviene fare lo stesso. Se il contratto prevede delle ritenute, le togli come dice il contratto.
- Prepara il prospetto e mandalo a chi lo deve controllare secondo il contratto.
- Fai la fattura dell'acconto. Quando e con che IVA lo trovi più sotto.
Nei lavori pubblici le misure si prendono in cantiere «in contraddittorio con l'esecutore», cioè insieme a te (Allegato II.14, art. 12, comma 11). Il libretto delle misure lo firmi subito tu, o il tuo tecnico presente al rilievo, e il registro di contabilità lo firmi a ogni SAL (comma 1, lettere b e c).
Il SAL lo adotta il direttore dei lavori, che lo manda al RUP, il responsabile unico del progetto per l'ente (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 3). Chi firma cosa e i tempi del pagamento li trovi nella guida sul SAL stato avanzamento lavori.
Come si calcolano la percentuale e l'importo del SAL?
La percentuale di una voce è un conto: quantità fatta diviso quantità prevista, per cento. L'importo della voce è la quantità fatta per il prezzo del contratto, e il maturato è la somma degli importi.
Nei lavori pubblici a corpo, a ogni SAL il direttore dei lavori segna per ogni categoria di lavoro la percentuale fatta, e ne può controllare l'ordine di grandezza sul computo metrico estimativo (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12, comma 1, lettera b). Fra privati, come si conta a corpo lo decide il contratto.
Un esempio inventato di SAL in edilizia fra privati, a cifre tonde, IVA esclusa e senza ritenute. Il contratto vale 12.000 €. Sei al SAL n. 2, e col SAL n. 1 il cliente ti ha già pagato 2.000 €.
| Voce | Fatto | Importo |
|---|---|---|
| Demolizione pavimenti | 200 m² su 200 (100%) | 2.000 € |
| Massetti | 150 m² su 200 (75%) | 3.000 € |
| Intonaci | 100 m² su 400 (25%) | 1.500 € |
| Maturato | 6.500 € | |
| Già pagato (SAL n. 1) | −2.000 € | |
| Acconto di questo SAL | 4.500 € |
Esempio inventato. Prezzi del contratto: demolizione 10 €/m², massetti 20 €/m², intonaci 15 €/m². IVA a parte.
I conti: 200 × 10 = 2.000 €, 150 × 20 = 3.000 €, 100 × 15 = 1.500 €. Il maturato è 6.500 €, circa il 54% dei 12.000 € del contratto. Meno i 2.000 € già pagati, l'acconto di questo SAL è 4.500 €, più IVA.
Come si compila il SAL: cosa scrivere nel prospetto?
Fra privati il Codice civile non fissa un modello di SAL: lo decide il contratto. Nei lavori pubblici la legge chiede che il SAL dica tre cose: il maturato, gli acconti già pagati e l'acconto da pagare, cioè la differenza fra i primi due (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12, comma 1, lettera d).
Un modello di SAL per lavori privati, quindi, te lo prepari tu. Ti conviene usare le stesse tre voci, così il cliente vede subito il conto, e dare al prospetto queste parti:
| Parte | Cosa scrivi |
|---|---|
| Intestazione | impresa, cliente, cantiere, contratto |
| Numero e data | numero del SAL, data, periodo dei lavori |
| Voci | descrizione, unità, quantità prevista, quantità fatta, percentuale, importo |
| Totali | maturato, acconti già pagati, acconto di oggi |
| Ritenute | solo se il contratto le prevede |
| Firme | chi lo prepara e chi lo controlla, come dice il contratto |
Allega le misure, cioè da dove viene ogni quantità, come nel computo, e se vuoi qualche foto con la data. Se il cliente chiede conto di una quantità, gli mostri da dove viene.
Come chiedi il pagamento del SAL al cliente?
Fra privati decide il contratto: quando si fa il SAL, chi lo controlla, entro quanto il cliente paga. Conviene scriverlo prima, come gli altri pagamenti nel contratto. Il cliente ha diritto di controllare i lavori e di verificarne lo stato, a sue spese (Codice civile, art. 1662).
Il Codice civile dà poi tre regole:
- salvo un patto diverso o un uso contrario, hai diritto al pagamento quando il cliente accetta l'opera (art. 1665);
- se l'opera si fa per partite, ognuno dei due può chiedere la verifica partita per partita, e tu il pagamento in proporzione di quello che hai fatto (art. 1666, comma 1);
- se il cliente paga una partita, si presume che l'abbia accettata; con un semplice acconto no (art. 1666, comma 2).
Se il cliente è un'impresa, salvo un patto diverso valgono anche i tempi massimi della legge sui ritardi di pagamento (D.Lgs. 231/2002, art. 4, comma 2): li trovi spiegati nella guida sul SAL stato avanzamento lavori.
Nei lavori pubblici il SAL lo adotta il direttore dei lavori (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 3). Nella guida sul SAL trovi quando lo adotta, cosa succede se non siete d'accordo e i tempi del certificato di pagamento del RUP.
Come si fa la fattura del SAL?
Per l'IVA l'appalto è una prestazione di servizi, che si considera fatta quando il cliente ti paga. Se fai la fattura prima, si considera fatta alla data della fattura, per l'importo fatturato, e l'IVA la devi da quel giorno. Di regola la fattura va fatta entro dodici giorni da quando la prestazione si considera fatta.
Sono le regole del D.P.R. 633/1972 in vigore al 19 ottobre 2026 (art. 3, comma 1; art. 6, commi 3, 4 e 5; art. 21, comma 4). Quando fare la fattura, prima o dopo il pagamento, decidilo col tuo commercialista.
Nella fattura ti conviene scrivere numero e data del SAL, così chi la riceve sa a cosa si riferisce. Quale aliquota mettere lo trovi nella guida al preventivo: che IVA mettere.
Nei lavori pubblici puoi fare la fattura già quando il SAL è adottato, senza aspettare il certificato di pagamento del RUP (D.Lgs. 36/2023, art. 125, comma 5). Con lo Stato, gli enti pubblici territoriali e gli altri enti elencati dalla legge, l'IVA diventa dovuta al pagamento, salvo la facoltà di applicare la regola generale (D.P.R. 633/1972, art. 6, comma 5).
Se sei un subappaltatore e fai il SAL a un'altra impresa edile, la fattura va senza IVA, con la scritta «inversione contabile», e l'IVA la mette l'impresa che la riceve (art. 17, commi 5 e 6, lettera a). Non vale verso un contraente generale a cui il committente ha dato tutti i lavori.
La stessa regola vale per pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici, ma solo se chi riceve la fattura è un soggetto passivo IVA in Italia (lettera a-ter). Il resto è un tema di subappalti e fatture.
Dal 1° gennaio 2027 le regole IVA sono nel Testo unico IVA, che da quella data abroga questi articoli del D.P.R. 633/1972 (D.Lgs. 10/2026, allegato, artt. 170 e 171).
Cosa resta del SAL nei bonus edilizi nel 2026?
Con i bonus edilizi, per le spese dal 2020 al 2024, il cliente poteva scegliere sconto in fattura o cessione del credito al posto della detrazione, anche a ogni SAL (D.L. 34/2020, art. 121, commi 1 e 1-bis). Per il Superbonus, con spese fino al 2025, i SAL erano al massimo due, ognuno almeno del 30% dell'intervento (commi 1-bis e 7-bis).
Per gli altri bonus pagare a SAL era «una mera facoltà e non un obbligo» (D.L. 11/2023, art. 2-ter).
Per i lavori nuovi questa scelta non c'è più dal 17 febbraio 2023, quando è entrato in vigore il D.L. 11/2023 (art. 2, comma 1, e art. 3). La legge prevede alcune eccezioni; fra queste:
- alcuni lavori avviati prima di quella data, se al 30 marzo 2024 c'era già una spesa con fattura per lavori fatti (D.L. 11/2023, art. 2, commi 2 e 3; D.L. 39/2024, art. 1, comma 5, e art. 10), ma la legge sulla scelta parla di spese fino al 2024, per il Superbonus fino al 2025 (D.L. 34/2020, art. 121, commi 1 e 7-bis);
- alcuni interventi del Superbonus sugli immobili danneggiati dai terremoti del 2009 e del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: lì il 110% con sconto o cessione c'è anche per le spese del 2026, con fondi limitati, e raggiunto il tetto la deroga viene sospesa (D.L. 11/2023, art. 2, comma 3-ter.1; D.L. 34/2020, art. 119, comma 8-ter.1).
Se il tuo lavoro è in uno di questi casi, chiedi al tuo commercialista.
Per un lavoro nuovo il cliente può avere la detrazione, e la legge di bilancio 2026 ha prorogato al 2026 quelle più alte (Agenzia delle Entrate, guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», febbraio 2026, p. 2). Per la detrazione la spesa si considera fatta il giorno in cui il cliente dà l'ordine di bonifico (pp. 3 e 22): la data del SAL, da sola, non conta.
Sul bonifico la banca o le Poste ti trattengono l'11%, per i bonifici dal 1° marzo 2024, come acconto delle imposte sul reddito della tua impresa (p. 23): sul conto ti arriva meno. Come funziona la ritenuta d'acconto in edilizia è un tema a parte.
Cosa cambia per la tua impresa
Il SAL è il modo in cui ti pagano mentre lavori. Fra un SAL e l'altro squadre, materiali e noli li paghi tu: se gli acconti sono legati al SAL e il SAL arriva in ritardo, anche il pagamento arriva in ritardo.
Le quantità del SAL vengono dal cantiere. Se nessuno le segna voce per voce, con la data, al momento del SAL le ricostruisci a memoria, e il cliente che controlla trova numeri che non tornano.
Fra privati, se il contratto non dice quando pagarti e non c'è un uso diverso, vale il pagamento a opera accettata (Codice civile, art. 1665). E la data della fattura conta per l'IVA: se fatturi prima del pagamento, l'IVA la devi da quel giorno (D.P.R. 633/1972, art. 6, comma 4).
Il SAL dice quanto ti devono pagare. Quanto guadagni lo vedi confrontando le spese con il computo, come spiegato nella guida su costi e avanzamento del cantiere. Con un cliente che usa la detrazione, tieni conto anche dell'11% trattenuto sul bonifico (Agenzia delle Entrate, guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», febbraio 2026, p. 23).
Cosa fare adesso
- Nei lavori privati, scrivi nel contratto quando si fa il SAL, chi lo controlla ed entro quanto si paga. Per la forma, guarda i pagamenti nel contratto.
- Prepara un prospetto con le parti della tabella sopra e usalo uguale in ogni cantiere.
- Tieni le misure voce per voce, con la data, come nel computo metrico: chiedi al capocantiere di segnarle man mano che i lavori vanno avanti.
- Prima della fattura del SAL, decidi col commercialista se farla prima o dopo il pagamento.
- Se lavori in subappalto per un'altra impresa edile, controlla che la fattura del SAL sia in inversione contabile, salvo che lavori per un contraente generale a cui il committente ha dato tutti i lavori.
- Per il tuo caso, chiedi al tuo commercialista o al direttore dei lavori.
Domande frequenti
C'è un modello di SAL obbligatorio per i lavori privati?
Il Codice civile non fissa un modello di SAL fra privati: lo decide il contratto. Nei lavori pubblici il SAL deve dire il maturato, gli acconti già pagati e l'acconto da pagare (D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 12). Fra privati ti conviene usare le stesse voci, in un prospetto uguale per ogni cantiere.
Quando si fa la fattura del SAL?
Fra privati la prestazione si considera fatta quando il cliente paga; se fai la fattura prima, conta la data della fattura e l'IVA la devi da quel giorno. Di regola la fattura va fatta entro dodici giorni (D.P.R. 633/1972, artt. 6 e 21). Nei lavori pubblici puoi farla già all'adozione del SAL (D.Lgs. 36/2023, art. 125). Quando farla, decidilo col commercialista.
Nel 2026 si può fare lo sconto in fattura a SAL?
Per i lavori nuovi no: dal 17 febbraio 2023 sconto in fattura e cessione del credito non si possono più scegliere (D.L. 11/2023, art. 2, comma 1). Per i lavori avviati prima ci sono eccezioni, ma la legge sulla scelta parla di spese fino al 2024, per il Superbonus fino al 2025 (D.L. 34/2020, art. 121). Per le spese del 2026 la scelta c'è per alcuni interventi nelle zone dei terremoti del 2009 e del 2016, con fondi limitati (D.L. 34/2020, art. 119, comma 8-ter.1; D.L. 11/2023, art. 2, comma 3-ter.1). Chiedi al commercialista.
Come fattura il SAL un subappaltatore?
Se lavora per un'altra impresa edile, fa la fattura senza IVA, con la scritta «inversione contabile», e l'IVA la mette l'impresa che la riceve (D.P.R. 633/1972, art. 17, commi 5 e 6). Non vale verso un contraente generale a cui il committente ha dato tutti i lavori. Per il tuo caso, chiedi al commercialista.
Fonti
- Normattiva, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, IVA, testo in vigore al 19/10/2026 Art. 3
- Normattiva, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, IVA, testo in vigore al 19/10/2026 Art. 6
- Normattiva, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, IVA, testo in vigore al 19/10/2026 Art. 17
- Normattiva, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, IVA, testo in vigore al 19/10/2026 Art. 21
- Normattiva D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, Testo unico IVA, allegato, artt. 170 e 171
- Agenzia delle Entrate «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», guida, febbraio 2026, pp. 2, 3, 22 e 23
Come è nato questo articolo
Abbiamo preparato questo articolo con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, partendo solo dagli atti ufficiali elencati nelle Fonti. Prima di pubblicarlo, una persona della Redazione Cantieri Hub l'ha letto per intero e ha controllato i fatti sulle fonti. La responsabilità di quello che pubblichiamo è di Cantieri Hub. Anche l'immagine di copertina è fatta con l'intelligenza artificiale, come dice l'etichetta «AI» nell'angolo: non è una foto vera.
L'articolo spiega la norma in generale: per il tuo caso chiedi al tuo commercialista, al consulente del lavoro o a un avvocato. Hai visto un errore? Scrivi a info@cantierihub.com: lo correggiamo e lo diciamo in cima all'articolo. Come lavoriamo



